Le sedie volanti

Tra il XVII e il XVIII secolo la portantina o “sedia volante” fu il mezzo di trasporto prediletto dalla nobiltà per spostarsi tra i vicoli angusti del centro storico delle città. In Sicilia la portantina fu usata soprattutto dai Viceré, dal pretore di Palermo, dal presidente della Regia Corte e, in generale, da tutti i …

Le maioliche settecentesche a gigli

Il giglio è una figura araldica di antiche origini. Si tratta ovviamente di una figura stilizzata che ha avuto varie interpretazioni tra gli studiosi: giglio, fiore di loto, colomba, doppia ascia, tridente o freccia etc. Questo tema grafico lo troviamo già in contesti mesopotamici, egizi, micenei e greci. La Chiesa Cristiana lo adottò tra i …

Il “firriato” dei Villafranca

Il parco del Firriato di Villafranca è sorto nel 1712 per volontà di don Giuseppe Alliata e Colonna IV principe di Villafranca. Il “Firriato” o “Ferriatu” o “Girato”, in dialetto siciliano, indicava i muri a secco costruiti con grossi blocchi di tufo usati per circoscrivere i campi coltivati. Il Firriato era dunque un luogo «recintato» …

“Post fata resurgo”

Sullo Scalone d’ingresso al piano nobile di Palazzo Villafranca è possibile notare questo grande stemma in marmo su cui è scritto “Post fata resurgo”. Si tratta di una locuzione latina e significa “dopo la morte mi rialzo“. Con questa locuzione si vuole esprimere fiducia nelle proprie capacità di risollevarsi dalle avversità della vita e quindi di …

La villa di Bagheria

‘[…]siamo saliti a piedi su per il viale che porta alla villa, lasciando la macchina fuori dal cancello. Il viale è in salita, prima procede dritto e poi improvvisamente fa una curva, passa sotto una terrazza sostenuta da alte arcate e riprende tra due file di tamerici, in mezzo a cui si alza qualche alberello …

“Mavult Principem esse quam videri”

Un altro “motto” molto caro alla famiglia dei Principi Alliata, preso in prestito dai Valguarnera: “Mavult Principem esse quam videri”, cioè “Preferisce essere Principe, piuttosto che apparirlo”. La frase è stata persino incisa in una lapide e affissa in una parete dello scalone d’ingresso di Palazzo Alliata di Villafranca. Questa frase suona come un monito ancora …

“Durioria Decoxi”

La famiglia Alliata (o anche Agliata) era di origini pisane e il loro stemma araldico era lo scudo d’oro, a tre pali di nero. Il blasone fu poi mantenuto dalla famiglia anche qui in Sicilia (dove giunsero tra il XIV e il XV secolo), arricchito però dall’aquila bicipite spiegata di nero, membrata, imbeccata e sormontata …

Il ritratto della regina Anna Maria d’Orléans a Palazzo Villafranca

Tratto dai racconti del Principe Francesco Alliata di Villafranca: […] salotto “rosa”, con la bella moquette bianca a fiori rosa, che, nella mia mente, ricordo per due particolari. Era il luogo in cui la notte di capodanno, ogni anno, si approntava un lungo e stretto tavolo, ricoperto da apposito arazzo, per il gioco del baccarà: …

Giuseppe Garibaldi e il piatto di zucca fritta

Secondo quanto tramandato dalla grande lapide in marmo affissa in facciata, Giuseppe Garibaldi avrebbe riposato a Palazzo Villafranca, per sole 2 ore, in un giaciglio preparatogli nell’atrio delle scuderie. Accolto dalla cameriera Isabella (i Principi, a seguito dei tumulti in città, si erano infatti rifugiati in campagna), Garibaldi qui avrebbe mangiato zucca fritta all’aceto e …

Ritratto di Olga Matarazzo

Ritratto di Olga Matarazzo, sposa di Giovanni Alliata principe di Montereale e Villafranca, realizzato nel 1937 dal pittore Edoardo Malta. La principessa Olga era figlia di Francesco, conte Matarazzo, e di Filomena Sansivieri. Agli inizi del XX secolo la famiglia Matarazzo si distinse nel mondo dell’imprenditoria internazionale. Francesco Matarazzo (1854-1937), padre di Olga, nominato in …